Questa era la fine del primo trimestre per gli assicuratori

Il settore di sicuro chiude il conto non tecnico per il primo trimestre di quest’anno con un risultato del 6,54% dei premi incassati da lavori conservati, rispetto al 5,13% dell’anno precedente.

dato che il fatturato dei primi tre mesi era 14.855,6 milioni (il campione rappresentativo era il 95,59% del mercato), il conto non tecnico ipotizza, in termini assoluti, un utile netto di 954,1 milioni nel periodo. Ciò rappresenta un aumento del 15,2% in più rispetto a marzo 2017.

Gli assicuratori chiudono il trimestre con un aumento del 13,3% dei loro profitti

Quindi le cose gli assicuratori accelerano il miglioramento dei loro risultati, dopo la fine del 2017 con un aumento degli utili del 13,1%. Il conto tecnico ha prodotto un risultato pari all’8,42% dei premi trattenuti d’impresa, migliorando così al 6,25% a marzo dello scorso anno. E questo nonostante l’aumento dei sinistri, passati dal 75,16% del lavoro conservato (73,37% del lavoro diretto e accettato) all’82,08% (79,02% del lavoro diretto) alla fine del primo trimestre di quest’anno.

Il peggioramento dei sinistri corrisponde ai rami Vita, poiché per i Danni è sceso di tre punti al 67% dei premi del lavoro diretto. Per quanto riguarda il risultato del conto tecnico Danni, esso si attesta al 9,3% dei premi incassati dal lavoro conservato, che riflette un aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Tale miglioramento è spiegato dall’incremento di 2,9 punti del margine tecnico, dovuto principalmente al già citato miglioramento dei sinistri, mentre il margine finanziario ha subito un’evoluzione sfavorevole, scendendo di 0,2 punti rispetto al primo trimestre 2017.

Nel Vita, invece, la redditività tecnica sugli accantonamenti, sia in relazione al lavoro diretto e accettato (0,34%), sia al risultato del lavoro trattenuto (0,31%) si mantiene su livelli simili a quelli dell’anno precedente.

Queste società aumentano l’importo gestito del 2,34%

Alla fine del primo trimestre gli assicuratori gestivano 227.444 milioni di euro, con un incremento del 2,34% rispetto all’anno precedente. Un importo di cui 184,902 milioni di euro corrisponde a prodotti assicurativi, ovvero il 2,12% in più, mentre il resto, ovvero 42,542 milioni l’equità dei piani pensionistici, 3,28% in più.

Secondo questi dati, a fine marzo 19.658, le persone con più di 65 anni trasferivano i loro soldi in rendite vitalizie, avvalendosi dei vantaggi fiscali dell’ultima riforma IRPF. Dette rendite vitalizie hanno rappresentato un volume di risparmio gestito di 1.771 milioni di euro.

Il assicurazione individuale di risparmio a lungo termine (SIALP) ha spostato 3.309 milioni di euro alla fine del primo trimestre, che rappresenta un aumento del 39,85% rispetto al 2017.

Infine, il Piani di risparmio individuali (PIAS) ha raggiunto i 12.576 milioni alla fine del trimestre, ovvero il 13,64% in più rispetto all’anno precedente. Da parte loro, il capitale differito è rimasto invariato a 48.607 milioni di euro.

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